Il mio impegno in autismo e sport

L’ ASD ONLUS AUTISMO E SPORT con sede in Torino si propone di sviluppare nelle persone affette da spettro autistico il talento della pratica sportiva con due distinti progetti: corsa e nuoto.
Siamo al terzo anno di attività e sviluppiamo il progetto con categorie omogenee differenziate per età e grado d’autismo: ragazzi in età evolutiva seguono progetti di psicomotricità; amminatori e corridori svolgono programmi di allenamento individualizzati che prevedono momenti di autonomia ove il singolo ragazzo esegue una particolare modalità d’allenamento senza essere assistito dall’ istruttore (fase di riscaldamento e defaticamento in primis).
In questi tre anni abbiamo partecipato a diverse manifestazioni podistica non competitive come “La corri Airasca“, “La corsa dei Babbi Natale di Bricherasio”, “Il cross della Pace di Pinerolo”. “Villa Tagliarea a Bricherasio (TO)”, “Cross di Bricherasio (TO)”, “Corri stella a Vigone (TO).

La lunga corsa di Gabriele

Il 1 Giugno un nostro ragazzo, Gabriele Trapani, sulla pista di Borgaretto, campo E Totta (Torino) ha corso in autonomia l’ora di corsa conseguendo un obiettivo piuttosto importante. Di seguito il mio commento ripreso, quasi integralmente, da GRP nella trasmissione “Piemonte in corsa“ condotta da Eugenio Bocchino.

“Nell’ambito del “progetto corsa“ si è svolto a Borgaretto (TO) il primo Giugno presso il campo E Totta , gentilmente concesso dall’ ASd Borgaretto 75, un normale allenamento per ragazzi autistici che oggi prevedeva un evento un po’ particolare: la prova cronometrata di un’ora di corsa continua su pista per Gabriele. Ha iniziato Martina con un allenamento mirato alla velocità e, successivamente, i giudici UISP hanno dato il via all’impegnativa prova sull’ora sotto una lieve pioggerellina che, per un buon tratto, ha accompagnato il nostro atleta.

In questi tre anni di attività i suoi progressi, seguendo una precisa metodologia allenante, sono stati notevoli: ha costruito una base atletica sufficientemente ampia e migliorato lo stile di corsa. Ora procede evitando di saltellare di tanto in tanto, accompagna la propria azione atletica con un uso più razionale delle braccia ed anche le sue stereotipie si sono, in parte, attenuate. È quindi partito alla grande inanellando il primo giro in 2’, un po’ oltre le sue attuali possibilità, passando al primo chilometro in 5’03”. Ha poi proseguito con una buona regolarità, rallentando solo raramente e realizzando una media al chilometro di 5’19”. Ha così inanellato 28 giri, 115 metri e 50 cm (certificazione dei giudici UISP presenti). A bordo pista l’assistenza della Croce Rossa di Beinasco per ogni evenienza, qualche spettatore sugli spalti e, in prossimità della linea di partenza, la sua allenatrice Francesca che ha saputo mirabilmente motivarlo con appropriati e calorosi incitamenti durante la sua fatica.

Per il team che segue il progetto è stato un momento ricco di emozioni e di grande soddisfazione perché Gabriele oggi non ha corso solo per sé ma per tanti altri ragazzi come Lui che non hanno avuto la fortuna d’incontrare chi li potesse allenare a correre per così tanto tempo. Ha sancito un principio importante: con la tenacia, la pazienza e l’allenamento è possibile abbattere la barriera della separazione, dell’esclusione dallo sport. Ha dimostrato che è possibile educare la propria mente così complessa psicologicamente a quella concentrazione che i ragazzi autistici ne sono spesso privi o è limitata a poco tempo. È riuscito a stare concentrato nel suo procedere e correre per un’ora filata. Poco importa quanti chilometri è riuscito a percorrere anche se non sono pochi: ha aperto una via su cui altri ragazzi, se lo vorranno le loro famiglie, potranno inoltrarsi.

Bravo Gabriele.